| Il militare |
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| Scritto da salvatore |
| Martedì 28 Settembre 2010 17:22 |
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Molti anni fa il militare coincideva con la partenza per la guerra. Le guerre, infatti, avvenivano molto frequentemente e le partenze erano sempre più massicce. La partenza era molto sofferta dalla famiglia, perché spesso la guerra significava, salutarsi per sempre con tutti i familiari. Si sapeva quando si partiva ma non si sapeva quando si ritornava e se si ritornava. La partenza per il militare coincideva con il primo allontanamento dalla famiglia. La madre preparava la valigia ed inseriva nella stessa la poca biancheria che possedeva e dentro a un sacco metteva del pane, del cacio e delle salsicce. La valigia ben legata da una cordicella per evitare che si aprisse veniva posta dietro la porta e quando arrivava il carretto si partiva. C’erano tutti i familiari i quali regalavano alcuni spiccioli al ragazzo dicendo: " Pigghiatilli ca ti ponnu serviri ". All’arrivo del carretto, i familiari lo salutavano con le lacrime agli occhi e l’ultimo ad abbracciare il figlio era il padre che diceva: "Torna prestu". Finita la guerra, il militare tornava al suo paese e solo allora diventava uomo. Avere fatto il servizio militare era un’ottima garanzia per tutti, per il datore di lavoro, per la famiglia della fidanzata, per le persone ecc. Spesso i matrimoni si celebravano al ritorno del militare. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 28 Settembre 2010 17:35 |